SGG STADIP, STADIP PROTECT

DESCRIZIONE

Il vetro stratificato di sicurezza definito dalla norma UNI EN 12543.2 è composto da due o più lastre di vetro unite tra loro, su tutta la superficie, mediante l’interposizione di uno o più fogli di un particolare materiale polimerico, il PVB (Polivinilbutirrale).

Il Polivinilbutirrale, al termine del processo di fabbricazione unisce solidamente le lastre ed ha caratteristiche di trasparenza, elasticità ed adesione stabile nel tempo:

Queste proprietà consentono al vetro stratificato di sicurezza che si rompe di non rilasciare frammenti di vetro pericolosi e di rimane in opera fino alla sostituzione.

PRESTAZIONI

SGG STADIP e SGG STADIP PROTECT  sono prodotti con un processo automatico tenuto sotto uno stretto controllo di fabbricazione che soddisfa ampiamente quanto prescritto dalle norme UNI EN ISO della serie 12543. Ogni lastra, quindi, è conforme e soddisfa i requisiti previsti dalla marcatura CE per i materiali da costruzione.

SGG STADIP e SGG   STADIP PROTECT SONO PRODOTTI CERTIFICATI 

A maggiore tutela  e garanzia di prestazione, il ciclo produttivo, ed il controllo di processo dei prodotti stratificati di sicurezza SGG STADIP e STADIP PROTECT  sono sottoposti a verifiche ispettive di Ente Certificatore terzo che ne certifica la conformità ad un protocollo ancor più restrittivo e la conformità a quest’ultimo trova attestazione nella certificazione di prodotto UNI

Questa certificazione è volontaria ed ha lo scopo di assicurare un più elevato livello di qualità del prodotto immesso sul mercato

POSA IN OPERA

Nella posa di SGG STADIP e di STADIP PROTECT si dovranno seguire le consuete regole di posa delle vetrazioni, così come prescritto dalla norma UNI 6534 e dalle comuni regole del mestiere.

Segnaliamo solo alcuni accorgimenti, peraltro ben noti agli addetti che non andranno dimenticati:

  • La sigillatura perimetrale deve essere fatta con materiali compatibili con il PVB e deve impedire che infiltrazioni d’acqua o altre sostanze possano danneggiare il PVB.
  • La larghezza di appoggio delle lastre tenute sul perimetro  deve essere almeno eguale a 1,5 volte lo spessore della lastra.
  • La rigidità della struttura d’appoggio e la sua planarità sono condizioni essenziali per evitare la rottura delle lastre.
  • Tra le lastre e la superficie d’appoggio del telaio va applicata una guarnizione in neoprene e il telaio dovrà garantire il drenaggio dell’acqua
  • SGG STADIP e SGG STADIP PROTECT devono essere posti in opera in telai di caratteristiche adeguate alle esigenze prestazionali previste e vanno posizionate dal lato che si vuole proteggere e , se del caso, con il verso correttamente orientato.
  • Nel caso che SGG STADIP PROTECT sia utilizzato per la protezione contro la caduta nel vuoto, dovrà avere una battuta di altezza proporzionata alla dimensione della lastra
  • Per evitare gli impatti è necessario che la presenza delle lastre sia adeguatamente evidenziata.
AMBIENTE NORMATIVO

La Direttiva 92/59 CEE sulla sicurezza generale dei prodotti, è stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo n° 115 del 17 marzo 1995.

Il Decreto Legislativo n° 115 obbliga il produttore ad immettere sul mercato solamente prodotti sicuri. Tale decreto prevede che in assenza di specifiche leggi o normative sulla materia, la sicurezza del prodotto sia da  valutare secondo norme emanate dagli organismi nazionali (UNI),codici di buona condotta, livello minimo di sicurezza che i consumatori possono ragionevolmente aspettarsi. La norma UNI 7697 prescrive le tipologie vetrarie da utilizzare qualora la rottura del vetro possa arrecare danni a persone e/o a cose.

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