Di seguito le domande più frequenti sull'argomento.
Clicca sulla domanda per vedere la risposta.

Tutte le informazioni relative ai vetri antincendio sono disponibili sul sito www.vetrotech.com

Per la sua natura di vetro composto da più lastre stratificate insieme, questo tipo di  vetro può essere composto in modo da soddisfare le esigenze delle applicazioni più diverse ad es. acquari, pavimenti, gradini,…. il nostro Ufficio Tecnico è in grado di  assistervi.

La norma UNI 7697 fornisce le indicazioni utili per una corretta scelta del tipo di vetro da impiegare in tutte le applicazioni ai fini della sicurezza per l’utente.

A seconda del grado di sicurezza desiderato ci sono vetri denominati SGG STADIP PROTECT in grado di assicurare livelli crescenti di protezione. E' fondamentale scegliere la prestazione idonea all'applicazione, opportunamente certificata.

La decisione sui livelli di sicurezza da assicurare e, di conseguenza le tipologie ed i livelli prestazionali dei vetri utilizzabili nelle applicazioni, sono competenza dei singoli Stati.

Per l’Italia fa testo la norma UNI 7697 che ha valore legale obbligatorio, è richiamata dal decreto legislativo n° 115 del 17 marzo 1995 e successivo 172 del 21 maggio 2004 attuativo della direttiva europea 2001/95/CE sulla sicurezza generale dei prodotti.

La normativa riconosce due tipi di vetri di sicurezza: i vetri temprati termici di sicurezza ed i vetri stratificati di sicurezza. Le indicazioni sulla loro applicabilità sono fornite dalla norma UNI 7697.

La norma indica sia il tipo di vetro da impiegare che la classe prestazionale minima.

Il vetro temprato è più resistente a flessione ed agli urti del vetro comune, il che significa che deve essere colpito molto più forte per rompersi e, in caso di rottura, si frantuma in una miriade di piccoli frammenti poco taglienti.

Il vetro stratificato di sicurezza è composto da due lastre di vetro fra cui è interposto un film plastico. Se il vetro si rompe, questo film mantiene coeso il pannello di vetro che, seppur rotto, resta posato nel vano dove  continua a svolgere la funzione originale. Questa caratteristica fa sì che, anche in caso di rottura, non si generino schegge taglienti o si aprano varchi attraverso i quali una persona possa passare o ferirsi.